La riforma delle aste giudiziarie del 2016 ha introdotto un’importante novità: se il bene pignorato non viene venduto dopo tre tentativi, il giudice puo’ ordinare automaticamente l’estinzione del pignoramento e la restituzione al debitore. Ma da un’attenta analisi della norma emerge una realtà diversa se il bene in questione è un immobile.

Il D.l. n. 59/2016 convertito con modificazioni dalla L. 30 giugno 2016, n. 119. prevede un limite nei tentativi di vendita per quanto riguarda le sole esecuzioni mobiliari, ma non si estende ai beni immobiliari. Tra le regole relative alla procedura esecutiva immobiliare non è previsto nessun numero massimo di aste. L’unica novità che ha interessato le vendite giudiziarie degli immobiliari riguarda il prezzo d’asta quando stabilisce “il giudice può stabilire diverse condizioni di vendita e diverse forme di pubblicità, fissando un prezzo base inferiore al precedente fino al limite di un quarto e, dopo il terzo tentativo di vendita andato deserto, fino al limite della metà”.

Ma esiste un limite al numero infruttuoso di tentativi di vendita di un bene immobiliare? Il limite esiste, ma a stabilirlo, è solo il giudice con l’estensione anticipata della procedura. La legge prevede infatti che nel caso in cui non è più possibile conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese dei creditori (sulla base delle possibilità di vendita del bene, dei costi da sostenere per la procedura e del prezzo che si ricaverà) è disposta la chiusura anticipata del processo esecutivo.

 

fonte idealista.it