La possibilità di trovare su internet tutti i documenti relativi all’immobile che si vuole comprare e tutte le informazioni sulla procedura da seguire per aggiudicarselo all’asta ha facilitato negli ultimi anni l’accesso ai “non addetti ai lavori” a questo tipo di acquisto. Nei prossimi mesi il processo di digitalizzazione dovrebbe avere un’ulteriore accelerazione grazie alla definitiva attivazione del Portale delle vendite pubbliche, istituito dalla legge 132/2015 e gestito dal ministero della Giustizia. Il sito è già attivo ma raccoglie solo una piccola quantità di annunci.

La piena operatività dovrebbe però iniziare – proroghe e imprevisti a parte – tra meno di tre mesi, come previsto dal Dm del 5 dicembre 2017 pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 10 gennaio scorso, seguito dal Comunicato di adozione delle specifiche tecniche pubblicato il 20 gennaio.

Rivoluzione telematica
La normativa stabilisce non solo che transitino e siano consultabili dal Portale tutti gli avvisi di vendita relativi alle procedure in corso, ma anche – per quanto allo stato attuale sia difficilmente immaginabile – che tutto l’iter esecutivo avvenga via internet, dalla semplice richiesta di visita di un immobile in vendita alla partecipazione ai singoli esperimenti d’asta. Sarà quindi possibile fare offerte (e rilanci, in caso di incanto) per via telematica da tutta Italia, se non anche dall’estero.