La domanda che serpeggia quando ci si approccia all’acquisto di un immobile all’asta è: ma da dove vengono queste case? Di chi sono? Saranno qualitativamente valide? Perchè costano meno? Come comprare le case all’asta? Le case messe all’asta provengono da fallimenti, mutui non rispettati, prestiti non saldati, per cui il creditore, che di solito è una banca, chiede una pubblica vendita per recuperare almeno in parte le somme spese. Esistono poi le aste immobiliari chiamate cartolarizzazioni: in questo caso gli immobili sono messi in vendita dallo Stato o da altri Enti Pubblici.

Si tratta quindi di immobili che possono essere in buono come in cattivo stato; il fatto che siano stati messi all’asta non comporta affatto che siano scadenti.

Per valutare se l’immobile è adatto alle nostre esigenze, oltre alle informazioni di cui sopra, è importantissimo leggere attentamente la perizia, che è stata redatta da un esperto, incaricato dal Tribunale.

Questa perizia solitamente è molto accurata e valuta l’immobile nel suo insieme, dalla zona in cui si trova, allo stato di conservazione esterna, dallo stato di impianti e rifiniture, alla luminosità ed esposizione dei locali. Uno dei punti deboli dell’acquisto di immobili tramite aste giudiziarie, è che spesso le case non si possono visitare; a volte nemmeno il perito riesce ad entrarvi. In casi simili, il rischio di ciò che potete trovare dentro un appartamento è grande: bisogna aspettarsi di tutto.

Il consiglio è quello di evitare immobili di questo genere.

Nelle Ordinanze è indicato il nome del cosiddetto Custode: fate richiesta presso di lui di poter visitare l’immobile, in modo da rendervi conto personalmente dello stato delle cose ( innanzitutto se si può entrare!), anche perché spesso le perizie sono state redatte molti anni prima e le condizioni della casa possono essere notevolmente cambiate nel frattempo.